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Un terzo della corrente rubata in Inghilterra alimenta piantagioni di cannabis

Un terzo della corrente rubata in Inghilterra alimenta piantagioni di cannabis -    HYDROINVENT s.r.l.

La notizia per noi è divertente e interessante, per gli inglesi un po’ meno. 

L’Office of Gas and Electricity Markets (Ofgem), l’ufficio che studia la diffusione di gas ed energia elettrica nel territorio blitannico, ha reso noto che un terzo delle deviazioni di elettricità nel Regno Unito,ovvero l’energia “rubata”, viene fatto dai produttori di cannabis per alimentare le piantagioni. 

Il furto di energia elettrica può assumere diverse forme: dalla manomissione del contatore elettrico al collegamento selvaggio ad una rete di distribuzione.

Le piante di cannabis hanno bisogno di molto calore per crescere, come certamente ricorderete dal film L’erba di Grace. Secondo le valutazioni degli esperti dell’Ofgem le serre di cannabis consumano mediamente 12mila kWh per mese.

L’Ofgem ha stimato in oltre 230 milioni di euro il costo annuale di tali furti di energia nel paese. Un costo che rende più pesanti le bollette di energia elettrica di ogni famiglia di almento 8,11€ e che è anche molto probabilmente sottovalutato dato che si basa solo ed unicamente sui furti conosciuti e registrati dall‘Ofgem.
L’organizzazione britannica ha così deciso di mettere in atto misure più severe per trovare i ladri, dato che, l’Ofgem spiega, ci sono anche molti rischi provocati dalla manomissione dei contatori, che ogni anno provocano incendi e controcircuiti.

09/02/2014 commenti (0)